Come allenarsi (poco) ed incrementare (tanto) la massa muscolare con il metodo B.I.I.O. (Breve, intenso, infrequente, organizzato).Come liberarsi per sempre dal doping e dalla schiavitù del 4x10.Dal guru dei natural bodybuilding italiano è nato un libro completo sul naturai bodybuilding. La scienza del bodybuilding è senza dubbio il distillato di anni di ricerche, di prove ed esperienza sul campo dei bodybuilding. La continua lotta al doping nell'ambito dei bodybuilding agonistico e non, ha spinto Claudio Tozzi alla fondazione di una delle più famose associazioni/scuola che formano allenatori e personal trainer con lo scopo di diffondere e far conoscere la qualità e la totale soddisfazione della teoria dei natural bodybuilding. Ottenere risultati eccellenti con l'ausilio di allenamenti ed esercizi mirati, recuperi appropriati, alimentazione corretta, oggi è possibile grazie al sistema B.I.I.O.Prima era il buio, poi venne una limpida luce, questa luce divenne sempre più intensa fino ad abbagliare chi era nel buio più buio... Oggi vedere è possibile!L’idea di partenza era di realizzare un giorno un desiderio, un sogno ad occhi aperti e cioè aumentare di massa muscolare senza prendere farmaci, a quell’epoca – 18 anni fa, quando cominciai ad allenarmi – (ma anche adesso) considerata quasi una pura utopia. Il libro che vi apprestate a leggere è il risultato di otto anni di studi, prove, modifiche e test sul campo del metodo che poi, nel 1999, ha preso il nome di B.I.I.O., cioè del sistema che ha finalmente portato molte persone ad ottenere grandi incrementi di massa muscolare senza l’uso del doping. Otto anni febbrili, in cui il lavoro di ricerca è stato particolarmente difficile, perché allora (nel 1992) nessuno, dico nessuno al mondo, si era ancora ingegnato a sviluppare un’organizzazione di allenamento dedicata ai soggetti natural. Anzi, chi pensava di non prendere farmaci era scansato, deriso e preso quasi per folle. I libri dei campioni, le riviste, le scuole per istruttori, i seminari erano (e sono) molte volte la fiera della falsità e dell’ipocrisia. Quasi tutti i campioni facevano credere che il loro fisico era ottenuto con "la corretta alimentazione e il duro allenamento giornaliero di due-tre ore", facendo così "consumare" quasi tutte le persone che provavano ad imitarli senza aiutarsi con i farmaci. Leggendo e studiando scoprii che nella maggior parte dei sistemi di allenamento divulgati nelle palestre, non vi era traccia di periodo di carico, di scarico o di diversificazione del training scritto in tutti i testi storici di teoria dell’allenamento. Cominciai quindi a inserire tali strategie, con buoni risultati, ma non bastò perché compresi che il volume di allenamento era sempre troppo, sia pure ciclizzato. Il compito che mi ero autoassegnato stava diventando molto difficile, anche perché non avevo nessun riferimento con altri tecnici, per la maggior parte dediti al calcolo dei milligrammi di testosterone e allo spaccio dello stesso. Notai subito che l’atleta natural aveva bisogno di non più di 4 sedute settimanali e molte meno serie di quelle che mi avevano sempre insegnato ai vari corsi di bodybuilding. Provai a inserire questo volume di lavoro ridotto (sempre accoppiato alla teoria dell’allenamento) e i risultati furono ancora maggiori. Dovevo quindi abbassare il volume, ma fino a che punto? L’atleta l’avrebbe accettato? Se lo abbassavo troppo avrei avuto ancora risultati? Come potevo provarlo visto che nessun testo era riferito ai natural? Stavo impazzendo, pur avendo ottenuto buoni risultati, perché sapevo che si poteva fare molto di più, ma ero senza riferimenti (quanto di più?), senza nessuno che stava tentando la stessa cosa, fino a quando l’editore della mia rivista preferita (l’unica che parlasse di natural) Olympian’s news tradusse un libro speciale. L’uscita del leggendario BRAWN di Stuart McRobert fu per me la luce, in quanto per la prima volta qualcuno a distanza di migliaia di chilometri, su un’isola (Cipro), stava dicendo quello che io avevo sempre pensato ma che nessuno mi poteva confermare: l’allenamento dei campioni era una vera e propria truffa organizzata. Presi il coraggio a due mani e provai a incrociare le migliori tecniche della teoria dell’allenamento, la ciclizzazione russa rivisitata e l’incredibile riduzione del volume di allenamento. I risultati furono subito eccezionali, gente che prendeva chilogrammi velocemente in poco tempo, aumentava di forza di percentuali mai viste e veniva in palestra la metà del tempo. Cominciai a questo punto a limare, perfezionare, calcolare il B.I.I.O. per ogni individuo, perché ognuno aveva, ed ha, un suo grado di reazione e recupero. Dopo otto anni di questo lavoro, mi sono sentito pronto a pubblicare questo testo, perché ormai i risultati ottenuti con questo tipo di approccio sono talmente codificati che sono addirittura di routine, una bellissima routine di aumenti di massa muscolare. Risultati che voglio, con questo libro, siano di tutti, perché questo è uno sport meraviglioso che non merita la perversa diffusione a livello farmacologico che attuano molti suoi esponenti, sia atleti che tecnici.
Per fare questo ho riunito in unico volume tutti gli articoli scritti per Olympian’s news dal 1994 ad oggi, collegandoli, aggiornandoli secondo le nuove acquisizioni scientifiche e implementando nuovi capitoli e schede di allenamento mai pubblicati sulla rivista. In questo modo ho cercato di accontentare sia i vecchi che i nuovi lettori; per i primi perché non sto dando loro semplicemente del materiale già letto, visto che ogni capitolo è stato completamente ristrutturato, migliorato e aggiornato, mentre i nuovi si troveranno di fronte ad un testo completamente inedito per cercare di organizzare al meglio il proprio allenamento natural. Attenzione, la programmazione sviluppata in questo testo è valida per atleti che abbiano un anno e mezzo, o due, di allenamento o che comunque abbiano uno stallo della forza muscolare (che sopravviene mediamente appunto nell’arco fra uno e due anni di training).
Per concludere, il B.I.I.O. è una struttura modulare, plasmabile, sempre in evoluzione, e sarò grato a chi di voi mi saprà relazionare, commentare e magari anche criticare, l’attuazione pratica di questo metodo. Tali preziosi dati mi saranno estremamente utili per migliorare ancora il sistema e magari per una futura nuova edizione del libro.
Claudio Tozzi - pagg. 484 -