Gli ultrasuoni consistono in vibrazioni sonore a frequenza cosi' elevata da non essere percepibili all'orecchio umano
MECCANISMO D'AZIONE DEGLI ULTRASUONI
Effetti meccanici: l'azione meccanica è dovuta al movimento delle particelle dei tessuti attraversati dall'onda ultrasonica. Sebbene lo spostamento subito dalle singole particelle sia piccolo, le variazioni di pressione che esso produce sono considerevoli e tali da generare importanti effetti meccanici nei tessuti.
Le variazioni pressorie indotte da un apparecchio di ultrasuoni con potenza di 2 Watt/cmq e con frequenza di 800.000 cicli al secondo è pari pressappoco a +/- 2,6 atmosfere.
Le modificazioni meccaniche indotte dagli ultrasuoni determinano:
a) Accelerazione dei processi di diffusione attraverso le membrane cellulari.
b) Scissione di molecole complesse (proteine, polisaccaridi, ecc).
c) Micromassaggio tissutale. Effetti termici: Il passaggio di ultrasuoni attraverso i tessuti "molli" crea un innalzamento della temperatura per:
a) assorbimento legato alla viscosità;
b) assorbimento dovuto alla conduttività termica e assorbimento chimico.
Gli ultrasuoni producono calore attraverso le vibrazioni, l'urto e la frizione delle strutture cellulari ed intercellulari che compongono i tessuti, attraversati dalle onde sonore. L'elevazione termica genera, come effetti secondari, aumento del metabolismo cellulare e vasodilatazione. Effetti chimici: l'azione chimica con modificazione del ph locale e della permeabilità delle membrane cellulari e con cambiamenti molecolari è provocata dalle notevoli forze di accelerazione alle quali le particelle dei tessuti sono sottoposte al passaggio dell'onda ultrasonica. Effetti di cavitazione: con formazioni di micro bolle.
MODALITÀ GENERALI DI APPLICAZIONE
La terapia con ultrasuoni è somministrata a contatto diretto, con testina mobile o fissa.
Questa modalità consiste nell'applicazione della testina emittente a diretto contatto della cute con l'interposizione di una sostanza (di solito un apposito gel conduttivo) per favorire da un lato la trasmissione tra testina e cute e dall'altro l'aderenza, lo scivolamento e l'eliminazione di possibile aria frapposta fra cute e trasduttore che potrebbe ostacolare, per la sua capacità riflettente, la trasmissione dell'onda ultrasonica.
LA CAVITAZIONE
Dopo tanti anni di applicazione degli ultrasuoni, si è capito che il fenomeno della cavitazione può, in alcuni casi selezionati, favorire un taglio parziale alle curve senza bisturi. La metodica è rivolta solo ad alcuni di quei pazienti che vogliono ridurre i centimetri di troppo, ma non vedono di buon occhio la sala operatoria. Alcune cellule adipose, sottoposte al “bombardamento” ultrasonico ed al relativo effetto di cavitazione, colpite si “sgonfiano”, liberando in circolo i lipidi: il fegato provvede, in un primo tempo, a metabolizzarli ed il rene, in un secondo tempo, ad allontanarli dall’organismo.
L’effetto di “cavitazione” (ossia formazione di cavità gassose o micro bolle di gas, all'interno del liquido), è quel fenomeno fisico che si genera in un liquido quando esso è sottoposto ad ultrasuono a bassa frequenza (frequenze da 20 KHz a 10 MHz). Se l’intensità dell'ultrasuono è abbastanza alta, può causare, la formazione, la crescita, ed una rapida esplosione delle bolle di vapore (cariche di energia) nel liquido: la cavitazione è quindi un fenomeno consistente nella formazione di zone di vapore (cavità o bolle) all’interno del liquido che si caricano di energia aumentano il loro volume, infine esplodono.
Ciò avviene a causa dell'abbassamento locale di pressione ad un valore inferiore alla tensione di vapore del liquido stesso, che subisce così un cambiamento di fase a gas, formando cavità contenenti vapore.