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allenamento: Cos’è e come funziona la pedana vibrante
Postato da staff il Venerdì, 13 Luglio 2007 16:00:00
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Per dimagrire, per migliorare la forza esplosiva, per diminuire la cellulite, per curare l’osteoporosi e per mille altri benefici… vediamo come funzionano le pedane vibranti…

Negli anni 80 la pedana vibrante venne inventata per risolvere il problema della decalcificazione che gli astronauti accusavano dopo le missioni nello spazio... oggi è divenuto uno strumento per migliorare il proprio corpo e disponibile comodamente a casa tua!



Il grado di tecnologia a cui siamo arrivati oggi è molto elevato.
Grandi scoperte molto spesso sfociano in applicazioni che servono per la vita di tutti i giorni, come ad esempio il computer, il telefono cellulare oppure l’elettrostimolazione.
Negli anni 80 la pedana vibrante venne inventata per risolvere il problema della decalcificazione che gli astronauti accusavano dopo le missioni nello spazio. Questo strumento venne poi usato a livello medico per curare l'osteoporosi ed in un secondo tempo per le riabilitazioni delle articolazioni. Oggi è divenuto uno strumento per migliorare il proprio corpo.

Il nostro corpo, durante il corso della giornata, è esposto a vibrazioni di diverso tipo.
Il nostro sistema corporeo è capace di percepire suoni (vibrazioni) gradevoli o sgradevoli con effetti diversi.

Da circa 25 anni numerosi studiosi americani, italiani e russi (furono i primi in assoluto iniziando Nazarov negli anni '60) hanno analizzato gli effetti delle vibrazioni sul corpo umano e le numerose ricerche condotte hanno evidenziato la grande potenzialità delle vibrazioni in campo medico-riabilitativo, nell'ambito del fitness e del benessere generale.

Dallo studio teorico degli effetti positivi delle vibrazioni sul corpo umano, si passò alla costruzione delle attuali pedane vibranti, grazie a particolari studi di ingegneria ed elettronica.

Le pedane vibranti non sono affatto da confondere con la ginnastica passiva o gli elettrostimolatori: i principi su cui si basano e la tecnologia sono completamente diverse.

Come funziona e perché in 10 minuti si hanno già risultati?

La pedana (che deve essere precisa sia nel numero di vibrazioni al secondo che nella precisione escursiva e tipologica) produce effetti benefici attraverso vibrazioni.
Queste creano delle continue ed involontarie contrazioni del muscolo ed un adattamento prorpiocettivo (capacità di adattamento ai cambiamenti di posizione) dello scheletro ed un conseguente adattamento e miglioramento sia della postura che della forza muscolare, ossea e tendinea...
In poche parole, la vibrazione agisce migliorando inconsciamente l'equilibrio e facendo contrarre e decontrarre il muscolo in modo involontario, provocando in pochi istanti l'effetto ed i benefici che il nostro corpo avrebbe in lunghe sedute di palestra o di corsa, con la differenza che oltre al ridotto tempo, non bisogna fare grandi sforzi....

Con 10 minuti di seduta con una pedana vibrante (fatta con tutti i crismi e certificata), si hanno i risultati che si ottengono in 1 ora e 20 minuti di palestra o 60 minuti di corsa, senza sollecitare e affaticare le articolazioni e senza sudare. Ecco perchè è indicata anche a chi ha decalcificazioni tipo osteoporosi o chi ha subito traumi ed operazioni alle articolazioni.
Ogni sportivo sa che il recupero da un trauma, vedi ad esempio operazione ai legamenti, annullano mesi e mesi di allenamenti. Il recupero diventa un calvario, mentre con la pedana si può subito riprendere il tono senza inficiare sulla struttura ossea o tendinea convalescente.


Il principio di base su cui si lavorò fu quello della locomozione e di come esercizi di piccola durata ma di altissima intensità producono effetti positivi sulle strutture osseo-muscolari e articolari.

Il problema è che non tutti hanno la possibilità di allenarsi in maniera adeguata, vi sono sempre presenti rischi di infortuni e che l'attuale modo di vivere tende sempre più ad essere sedentari piuttosto che attivi.

L'idea base che ha portato alla realizzazione della pedana vibrante è stato quindi quello di sostituire o rendere complementare (dipende dall'età e da una serie di condizioni dell’atleta) la normale attività fisica, riproducendo le vibrazioni benefiche che si hanno durante la normale "locomozione".

Infatti, durante qualsiasi movimento, anche una semplice camminata, al momento dell'impatto al suolo, innumerevoli vibrazioni vengono generate e trasmesso lungo tutto il corpo. Queste vibrazioni vengono trasmesse attraverso il piede, la gamba, la colonna vertebrale e il collo con enormi benefici per tutto il sistema scheletrico/muscolare, ma non solo.
Non si dice, infatti, che fare movimento fa sentire meglio? Ecco anche questa generale sensazione di benesssere viene riprodotta dalle vibrazioni delle pedane ed è facilmente spiegabile con il rilascio nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, di neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina.

Da ricordare che le prime pedane vibranti vennero utilizzate nelle stazioni spaziali russe e proprio esse permisero agli astronauti russi (usandole solo 10 minuti al giorno) di rimanere in orbita ben 420 giorni contro i 120 giorni degli astronauti americani che dovettero rientrare a terra per gravi problemi muscolari ed ossei.

Successivamente come detto, le pedane vibranti vennero utilizzate per diversi obiettivi nella Medicina-Fisioterapia, nello Sport-Fitness, per la Bellezza-Benessere e per combattere l'Osteoporosi e l'invecchiamento del sistema osseo.

Il "problema" era che solo due anni fa le pedane vibranti sono state utilizzate in centri medici specializzati o presso centri fitness di alto livello, soprattutto all'estero e con costi esorbitanti.

Oggi invece le pedane vibranti sono disponibili anche al grande pubblico.

La pedana vibrante agisce in diversi ambiti del nostro corpo:

1) Sul sistema neuro muscolare;
2) Sulla circolazione;
3) Sulla cartilagine;
4) Sul tessuto osseo;
5) Sul sistema ormonale;
6) Sui neurotrasmettitori.

In scandinavia (Nazione molto rigida per quanto riguarda le normative a protezione della salute) si è dimostrato come solo dopo 2.000 ore di impiego le vibrazioni di un trapano producono problemi alle articolazioni.
Le pedane normalmente vengono utilizzate 10 minuti al giorno e quindi eventuali effetti collaterali ci potrebbero essere solo dopo 32 anni di utilizzo, sulle persone in perfetto stato di salute.

C'è anche da dire che l'utilizzo della pedana evita completamente movimenti bruschi e quindi eventuali possibili traumi provenienti da attività fisiche sia all'aperto che con attrezzi da palestra.

Il funzionamento è molto semplice anche se può essere leggermente diverso da pedana a pedana.

La persona sale sulla pedana e seleziona il programma che vuole eseguire per allenare una specifica parte del corpo. A questo punto ci si pone sulla pedana in diverse posizioni che sono spiegate nei manuali di uso o direttamente mostrate sul display delle macchina a seconda dei modelli.

Fin dai primi momenti di esercizio sulla pedana si cominciano a sentire chiaramente gli effetti della vibrazione: i muscoli si contraggono al 100%, la frequenza cardiaca sale ed aumenta la circolazione sanguigna. Nello stesso tempo, vi sono altri adattamenti di lunga durata molto più importanti e profondi: le strutture ossee si rafforzano, aumenta la secrezione di ormoni (GH e Testosterone), aumenta il metabolismo, il consumo di calorie e viene stimolato il sistema nervoso centrale e periferico.

La sessione di lavoro dura attorno ai 20/25 minuti. Ogni ciclo di allenamento è composto da 1 min. di vibrazione e 1 minuto di riposo. Il protocollo consigliato è composto di 5 cicli seguiti da 10/15 minuti di recupero e poi di nuovo 5 cicli.

Durante l'esercizio si sentirà "vibrare" tutto il corpo, ma NON vi sarà nessun tipo di dolore, anzi si potrà provare da subito una sensazione di benessere.

Alcuni studi hanno mostrato che solo dopo 10 giorni di utilizzo per 10 minuti si è ottenuto un deciso aumento della forza esplosiva.
Generalmente, comunque, anche per usi non sportivi a livello professionale, si consiglia l'uso della pedana vibrante 3 volte alla settimana e in circa un mese vi saranno risultati visibili.

Dieci minuti per due o tre volte la settimana quindi con la pedana oscillo vibrazionale, permettono di riacquistare il tono muscolare dopo periodi di immobilità dovuti ad interventi chirurgici o traumi.
La riacquistata tonicità muscolare aiuta anche a ridurre la sintomatologia legata all’artrosi, la debolezza generale e i disturbi dell'equilibrio e l'instabilità dell’andatura e della locomozione.
La stimolazione effettuata dalla pedana sulle ossa, aiuta a prevenire l’insorgere dell’osteoporosi e a limitarne l’evoluzione una volta che questa si sia presentata.

Infine, l’azione sul tono muscolare e la possibilità di bruciare rapidamente le calorie, permette di utilizzare la pedana vibrante, in associazione ad una dieta ipocalorica, per perdere l'eccesso di peso corporeo, incrementando il tono muscolare degli arti inferiori e dell’addome. 
  
Controindicazioni:
- gravidanza;
- trombosi acuta;
- infiammazione acuta delle parti del corpo da allenare;
- tumori maligni;
- fratture recenti nelle parti del corpo da allenare;
- presenza di calcoli renali e della colecisti;
- presenza di recenti impianti di chiodi o protesi;
- presenza di ernie discali cervicali o lombo-sacrali;
- forte emicrania;
- ferite e cicatrici recenti nelle zone da allenare;
- artrite reumatoide;
- epilessia;
- artrosi in fase dolorosa o artropatie.

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