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Il freddo e l’umidità sono la principale causa di malanni che costringe adulti e non, a chiudersi in casa sospendendo le proprie attività comuni tra cui quelle sportive. Dal momento che si parla tanto di vaccini antinfluenzali è anche il momento giusto per valutare cosa si può fare per scampare, o perlomeno, ridurre al minimo il pericolo influenzale. |
Chi di noi, entrando recentemente in una farmacia, non ha notato la mole esagerata di farmaci antinfluenzali esposti?
Una infinita varietà di prodotti OTC sono in effetti disponibili. Decongestionanti nasali, aspirina, ibuprofene, tachipirina, sciroppi vari capaci di calmare tosse secca e grassa.
Come ben sappiamo tutti questi medicinali, benché efficaci nel trattameno dei sintomi influenzali, possono però avere degli effetti indesiderati; aspirina e ibuprofene possono causare problemi gastrointestinali. Inoltre, l'aspirina non deve mai essere somministrata ai bambini e agli adolescenti con il raffreddore o influenza.
I decongestionanti possono causare aumento di pressione sanguigna, palpitazioni, ritenzione urinaria, nausea, vomito, sonnolenza, ansia, tremori, e insonnia. Tali farmaci possono oltresì alterare il tessuto normale del naso e di aumentare la durata della congestione nasale.
Non trattare i virus e malanni di stagione con questi farmaci sarebbe tuttavia scomodo e doloroso.
Fortunatamente, contro il malanno più tipico dell’inverno, accanto alle terapie tradizionali a base di farmaci, possono fare molto anche le cure naturali.
Ne sono convinti gli specialisti dell’Associazione Nazionale dei Medici Fitoterapeuti (Anmfit), che recentemente hanno stilato un decalogo di consigli alimentari e di comportamento.
1) Evitare i fattori di rischio (fumo, ambienti e comunità chiuse, cattiva igiene ecc.).
2) Garantirsi un’alimentazione ricca in frutta e verdura: 5 porzioni al giorno. E aggiungere sempre aglio fresco alle insalate quotidiane.
3) Aggiungere, come integratori, vitamina C naturale (da Rosa canina) e oligoelementi (zinco e rame).
4) Ai primi sintomi febbrili bere 2-3 tazze al giorno di tisana preparata con 2 chiodi di garofano e 1 frammento di cannella da far bollire in acqua per pochi minuti. Dopo l’infusione (20-30 minuti) aggiungere un cucchiaio di miele e il succo di mezzo limone.
5) Per stroncare la malattia sono molti efficaci, integratori o farmaci a base di estratto di Echinacea, pianta del Nord America appartenente alla famiglia delle Composite Tubiflore, l’echinacea si presenta sotto diverse spoglie, tutte presenti nel Nord America, ma le varietà più importanti dal punto di vista fitoterapico sono la Angustifolia e la Purpurea.
L'echinacea è stata proposta come panacea per moltissime patologie, ma la ricerca finora ha accertato solo due impieghi fondamentali:
• prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento, in quanto erba dotata di proprietà antagoniste della ialuronidasi
• cicatrizzazione delle ferite: le sue proprietà antibatteriche e antisettiche possono rendere più veloce la guarigione.
Per quanto riguarda il primo aspetto, è importante seguire un principio di cautela nell’interpretazione della pianta come rimedio anti-influenzale. Difatti assumere echinacea per lunghi periodi non previene significativamente i malanni stagionali, perché il sistema immunitario diventa col tempo resistente alla sua azione. Una durata ragionevole di trattamento prevede cicli di 10-15 giorni da effettuare durante la stagione fredda, seguiti da interruzioni di un periodo equivalente. Attenzione anche all’uso in gravidanza o in caso di sospetta allergia alla pianta.
Per stimolare le difese immunitarie o contrastare bronchiti e primi sintomi di raffreddamento la si può assumere sotto forma di tintura o tisana, mentre per alleviare il mal di gola è ottima la formulazione in spray.
6) Le compresse a base di Uncaria tormentosa sono ottime per gli anziani con bronchite cronica ottime. Si tratta di una liana del Sud-America, i cui estratti hanno particolari proprietà immunostimolanti e sono quindi molto utili nella prevenzione.
7) Per chi invece è già debilitato da deficit immunitari c’è l’Astragalus Membranaceus, una leguminosa di origine cinese. Gli estratti dalla radici contengono polisaccaridi utili nella terapia di molte malattie da immunodeficienza.
8) Se poi l’influenza provoca dolori, curarli con Andrographis paniculata, ovvero con compresse di estratto di questa pianta tipica dell’India.
9) La stanchezza caratteristica della convalescenza si fronteggia invece con pastiglie di Eleuterococcus senticosus. È una pianta siberiana cugina del più noto ginseng, appropriata per recuperare energie dopo un episodio influenzale.
10) In ogni caso, per meglio integrare fitoterapia e trattamenti convenzionali (antivirali, vaccini, farmaci sintomatici) è opportuno consultare il proprio medico di fiducia.
Buona salute a tutti gli amici di bodybuilding.it!


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