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Il crampo muscolare è determinato da una contrazione muscolare improvvisa, involontaria e dolorosa. La causa può essere imputata alla fatica, infatti spesso si verificano durante o subito dopo un esercizio fisico. Uno squilibrio chimico, per esempio determinato da una sudorazione eccessiva, possono determinare i crampi. |
Il crampo muscolare è uno spasmo della muscolatura involontario, improvviso e doloroso (si presenta come una fitta acuta) dovuto ad un'eccessiva perdita di sali minerali o da problemi di circolazione (crampi notturni). Il muscolo subisce il crampo quando, saturo di acido lattico (si forma con gli sforzi prolungati), non riceve più la quantità d'ossigeno e sali minerali necessari a permettere l'estensione delle fibre muscolari, rimanendo contratto e provocando dolori acuti e localizzati nella zona del muscolo.
Le cause dei crampi muscolari
La causa può essere la fatica: infatti spesso i crampi si verificano durante o subito dopo un'intensa attività fisica che provoca un'abbondante sudorazione. Solitamente si manifestano alle gambe, soprattutto al muscolo del polpaccio.
Le cause ad ogni modo sono multiple: la principale è una condizione fisica insufficiente (mancanza di preparazione). Una condizione fisica insufficiente legata ad un allenamento irregolare genererà una stanchezza muscolare precoce che sarà all'origine dei crampi in occasione dell'esercizio. È il caso quando si ricomincia l'allenamento e la seduta è troppo lunga e troppo difficile, o in occasione di una competizione disputata senza preparazione adeguata.
La qualità del riscaldamento può anche giocare sulla velocità di comparsa dei crampi.
Altra causa: un'idratazione insufficiente. Il magnesio ed il calcio, soprattutto, hanno un'azione diretta sulla regolazione della contrazione muscolare. L'esercizio comporterà la perdita progressiva di questi sali minerali; ciò a lungo termine può causare un crampo.
Infine, l'aumento dell'acidità muscolare (ribasso del pH) svolge anche un ruolo. Ciò accade in occasione dell'esercizio muscolare intenso, o in occasione della ripresa dell'allenamento. Quest'acidità limita il funzionamento regolare della contrazione muscolare ed impedisce soprattutto al rilassamento di svolgersi normalmente, cosa che induce i crampi.
Prevenzione e cura
Una cura per i crampi non esiste. Alcuni accorgimenti possono aiutare a prevenirli come bere una sufficiente quantità di liquidi quando fa caldo o, comunque quando si suda particolarmente. Utili sono anche esercizi di stretching prima e dopo l’attività fisica. Quando il crampo si presenta bisogna massaggiare la parte dolente, riscaldare e cercare di stirare il muscolo contratto facendo movimenti adeguati.
I crampi da sforzo richiedono di interrompere ogni attività sportiva quando si verificano. Sportivi professionisti o dilettanti chiunque, un giorno o l'altro, ne è stato vittima.
I crampi al livello dei polpacci, degli ischio-tibiali, dei quadricipiti o sotto la volta plantare, più di rado nella parte posteriore e quasi mai nelle braccia, si caratterizzano con una contrazione musculare intensa. Descrivere i processi biochimici che partecipano alla nascita dei crampi è abbastanza complesso e le ipotesi formulate in materia sono diverse.
Per sapere prevenirli, occorre innanzitutto determinare le cause. Gli individui molto esposti sono i ciclisti insufficientemente allenati.
Nel loro caso, uno sforzo troppo intenso e/o un riscaldamento trascurato favoriscono la comparsa deli crampi. I corridori ben esercitati sono meno esposti, ma un errore di dietetica (carenza idrica, iper-consumo di carne rossa la vigilia di una competizione, mancanza di magnesio, ecc..) e/o uno sforzo molto prolungato è suscettibile di comportare crampi.
Quanto ai fattori esterni, si potrebbero evocare le condizioni climatiche (freddo o calore umido) ed il consumo di stimolanti (thè, caffè, ecc..) in quanto queste sostanze aumenterebbero l'affaticamento muscolare.
Tipi di crampo
Cosa fare quando si verificano i crampi più comuni?
Crampo al piede: distendete le dita contratte spingendole verso l'alto o, se l'infortunato è in piedi, consigliatelo di spingere lui stesso sulla pianta del piede
Crampo alla mano: distendete le dita contratte spingendole verso l'alto
Crampo al polpaccio: a gamba distesa, esercitate una leggera pressione sotto il piede, sorreggendolo con un mano all'altezza della caviglia
Crampo alla coscia: fate distendere la gamba e tenendola sollevata alla caviglia con una mano, esercitate con l'altra una leggera pressione verso il basso all'altezza del ginocchio.
Differenza tra crampo e contrattura muscolare
Il crampo muscolare è una contrazione improvvisa, intensa, involontaria e momentanea. Le contratture sono dolori e rigidità muscolari post-esercizio che possono durare delle 24h a molti giorni. Sono legate all'intensità dell'allenamento, e soprattutto al livello di contrazione muscolare come pure al modo di formazione delle fibre muscolari e la comparsa di micro-strappi che l'organismo tenta di riparare creando una micro-infiammazione locale temporanea, fonte delle contratture.
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