![]() |
In questo articolo vengono trattati i benefici della Pedana Vibrante e come, combinata all’allenamento tradizionale, essa è utile per sviluppare l’ipertrofia e la massa muscolare. Gli effetti benefici che provoca l’allenamento vibratorio (opportunamente dosato e con macchine di alta qualità) nel potenziamento muscolare sono ormai noti e sono doAPTALentati in decine e decine di studi scientifici internazionali. Altrettante ricerche e studi scientifici confermano inoltre effetti e benefici importanti e positivi sul potenziamento muscolare sia in acuto (immediatamente) che in cronico (stabili e a medio termine). |
Benefici dell’allenamento vibratorio nel Fitness e nella Preparazione Fisica
Gli esercizi con l'utilizzo delle pedane vibranti offrono una serie di benefici importanti che aiutano a raggiungere facilmente gli obiettivi prefissati per il fitness e il buono stato di forma fisica e per la preparazione fisica/atletica. Questi benefici vanno da un immediato miglioramento della circolazione sanguigna a una varietà di altri esiti misurabili, come ad es. maggiore vigore (potenziamento e tono) e flessibilità muscolare, migliore escursione e controllo motorio, migliore condizionamento e stabilità della zona centrale del corpo (core) e più rapido recupero, rigenerazione ed eventuale riabilitazione.

Le provate sollecitazioni del sistema neuromuscolare e di quello ormonale, causate dall'allenamento con le vibrazioni, fanno sì che tutte le varie capacità motorie, sia di carattere condizionale che coordinativo (nonchè di mobilità articolare), migliorino i propri livelli.
Gli esercizi con l’utilizzo della pedana vibrante sono studiati per migliorare e incrementare in misura decisiva le performance date dell'allenamento sportivo, e possono essere adottati come forma di allenamento supplementare e combinata a quella tradizionale. Per esempio in pochi minuti, l'escursione motoria e la stabilità aumentano oltre alla circolazione, garantendo un riscaldamento ottimale prima di un allenamento o di una gara. Oltre ad essere uno strumento ideale per il pre-gara e pre-allenamento, le pedane vibranti sono un ottimo strumento per potenziare al massimo e continuamente il proprio rendimento sportivo. Dal momento che le vibrazioni (ad alta ampiezza e frequenza) stimolano le fibre muscolari a rapida contrazione, gli atleti che usano le pedane vibranti per allenarsi riscontrano un deciso aumento della potenza esplosiva, dell'apprendimento e coordinazione motoria, della resistenza muscolare e dell'agilità in generale.

Nella relazione che regola la forza muscolare allo stimolo vibratorio risulta assai determinante la registrazione di natura elettromiografica (tramite EMG) che si viene a realizzare: l'esposizione a stimolo vibratorio corrisponde sempre ad una elevata registrazione dell'attività mioelettrica (si nota infatti un deciso aumento dell'attività elettrica muscolare all'inizio dello stimolo vibratorio). Questo significa che vi è un miglioramento notevole della performance neuromuscolare con sollecitazioni vibratorie.
Se consideriamo la relazione tra la forza e la velocità non si può fare a meno di parlare di potenza, e cioè del prodotto di queste due capacità (forza x velocità), visto che oltre a tutti i risultati netti di incremento di forza, si evidenziano frequentemente risultati inerenti all'aumento della velocità (testimoniate per esempio da test di salto), comprovando una enorme correlazione con lo stimolo vibratorio di allenamento.
Infatti gli studi scientifici di Bosco hanno portato ad assimilare l'allenamento vibratorio all'allenamento di forza esplosiva e i vari incrementi prestazionali furono addebitati ad un incremento delle sincronizzazioni delle unità motorie e al miglioramento della coordinazione dei muscoli sinergici oltre che per l'aumento dell'inibizione dei muscoli antagonisti.
Potenziamento Muscolare e Pedana Vibrante
Gli effetti benefici che provoca l’allenamento vibratorio (opportunamente dosato e con macchine di alta qualità a vibrazione meccanica sussultoria verticale) nel potenziamento muscolare sono ormai noti e sono documentati in decine e decine di studi scientifici internazionali.
Si parla di vibrazioni meccaniche applicate a tutto il corpo (whole body vibration) provenienti da una speciale pedana in grado di vibrare verticalmente ad ampiezze (2 mm Low e 4 mm High) e frequenze (da 25 a 50 Hertz) ottimali scientificamente studiate con lo scopo di accrescere ed esaltare un fenomeno (quello delle vibrazioni meccaniche appunto) al quale il sistema biologico e fisiologico dell’uomo è abituato a operare e a interagire in sintonia, come risultato della sua evoluzione a contatto con l’accelerazione di gravità.
Lo schema seguente ci fa capire come le vibrazioni meccaniche della pedana vibrante influiscono nelle risposte e negli adattamenti del corpo umano e quali siano i sistemi funzionali, biologici e fisiologici implicati direttamente dal fenomeno vibratorio:
- Vibrazione > Risposta del sistema neuro-muscolare > Risposta del sistema endocrino (ormonale) > Sollecitazione e risposta diretta dell’apparato osteo-articolare.
La pedana vibrante è in grado di provocare un’intensa risposta del sistema neuro-muscolare esprimibile in una potente e intensa contrazione del muscolo innescata per mezzo del meccanismo funzionale del ciclo allungamento-accorciamento per micromovimenti ripetuti. Questa contrazione, dovuta principalmente alla via riflessa spinale, è denominata Riflesso Tonico da Vibrazione (Hagbarth): è la base principale diretta, oltre allo stimolo del sistema ormonale, per l’incremento della performance neuro-muscolare.
L’attivazione e l’attività riflessa si sviluppa per mezzo di connessioni sia monosinaptiche che polisinaptiche (Burke, Agarwal, Lebedev) registrabile tramite un progressivo incremento dell’attivazione elettromiografica dei muscoli coinvolti che può raggiungere tranquillamente anche il 400% della contrazione muscolare prima dell’applicazione dello stimolo vibratorio.
Altri studi scientifici ed elettromiografici hanno fatto rilevare un'attivazione del 95% delle fibre muscolari sotto stimolo vibratorio.
Le ricerche e gli studi scientifici confermano effetti e benefici importanti e positivi sul potenziamento muscolare sia in acuto (immediatamente) che in cronico (stabili e a medio termine). Questi miglioramenti sono stati documentati sia in soggetti altamente allenati (atleti d’elite), sia moderatamente allenati, che in soggetti completamente sedentari.
Confrontando le metodologie tradizionali di allenamento di potenziamento muscolare con il metodo di allenamento vibratorio, si evidenzia che quest’ultimo ha una decisa e marcata attività sull’incremento della forza e in modo particolare sulle sue espressioni veloci e potenti anche per il principale stimolo e attivazione delle fibre muscolari bianche (veloci e potenti di tipo II) oltre che per l’incremento ormonale endogeno del GH (ormone somatotropo della crescita) ma anche e soprattutto del Testosterone.
L’esaurimento muscolare (soprattutto e livello nervoso e non metabolico-energetico) da esercizio è molto anticipato quando il soggetto è sottoposto ad allenamento vibratorio in confronto ad esercizio in condizioni normali e tradizionali, ma i parametri metabolici indicano un affaticamento simile (Rittweger).
L’elettromiografia effettuata in studi e ricerche scientifiche sulle applicazioni vibratorie valutata su serie ripetute ha evidenziato un calo del picco di contrazione ma un incremento della media di frequenza della contrazione. Ciò significa che vi è una migliore efficienza neuromuscolare e un maggiore effettivo reclutamento delle unità motorie ad alta soglia di eccitabilità, cioè fibre veloci di tipo II (McBride).
Da altri studi di illustri scienziati e fisiologi muscolari di livello internazionale, si è potuto constatare che dopo 10 minuti di esposizione alle vibrazioni (con frequenze e ampiezze opportune di vibrazioni) si ha in acuto (immediatamente) un aumento del Testosterone del 7%, del GH (ormone somatotropo) del 460%, del 4% della Forza Esplosiva e del 7% della Potenzia media di esercizio e una riduzione del Cortisolo (ormone responsabile dello stress e dell’aumento della glicemia) del 32% e una riduzione del rapporto EMG/W del 16% (Bosco).
Per quel che concerne gli effetti cronici (duraturi e a medio termine), gli studi scientifici a riguardo dell’allenamento vibratorio mostrano miglioramenti statisticamente significativi a partire anche da sole 10 sedute di allenamento. I miglioramenti della forza negli atleti sono situati, a seconda delle diverse prove scientifiche effettuate, in una gamma tra il 6,7% e il 48% con particolare riferimento alla Forza Veloce, alla Forza Esplosiva e alla Forza Reattiva ma anche alla Forza Massima Dinamica e Isometrica (Bosco, Spitzempfeil, Schlumberger, Issurin, Weber).
Gli incrementi della forza nei sedentari o negli sportivi amatoriali che iniziano gli allenamenti di potenziamento con stimolo vibratorio si attestano al 16% e sono paragonabili e simili a quelli ottenuti con metodologie di allenamento tradizionale per il potenziamento con sovraccarichi.
In conclusione si rileva come a suddetti effetti positivi sul potenziamento si associno anche interessanti risposte benefiche allo stimolo vibratorio sulle capacità propriocettive con importante miglioramento dei parametri stabilometrici in acuto (Cardinale), sulla coordinazione intra ed extra muscolare e sulla coordinazione motoria, sulla mobilità articolare ed elasticità muscolare (Issurin) e sulla circolazione sanguigna periferica, nonché un forte stimolo rigenerante alle strutture ossee.
Pedana vibrante e Ipertrofia
L’allenamento con pedana vibrante non è in grado di indurre da sola una ipertrofia muscolare significativa.
Se però viene abbinata alle tradizionali tecniche di allenamento per lo sviluppo della massa muscolare, diventa invece veramente efficace stimolando il danno di sarcomero e la relativa messa in gioco delle cellule satellite.
Inoltre a stimolare l’ipertrofia muscolare con l’ausilio delle vibrazioni meccaniche bisogna considerare gli effetti prima citati sul sistema ormonale: infatti avremo un aumento del 7% del Testosterone (ormone della forza e della potenza); inoltre avremo un aumento del GH (ormone somatotropo) del 460% (ormone che garantisce e stimola il trofismo muscolare e la sintesi proteica); e infine avremo anche una diminuzione del 32% del Cortisolo (ormone dello stress e che, tra le altre cose, stimola il catabolismo proteico).
A consigliare vivamente l’utilizzo combinato della pedana vibrante con i metodi tradizionali di allenamento per l’ipertrofia muscolare vi è il dato scientifico di una contrazione muscolare aumentata del 400% sotto stimolo vibratorio meccanico. E per finire, sottolineiamo un reclutamento e un’attivazione del 95% delle fibra muscolari durante l’utilizzo della pedana vibrante. Questi ultimi due dati garantiscono l’eccezionale stimolazione neuro-muscolare durante l’utilizzo dell’allenamento vibratorio.
Per concludere, si devono ricordare anche alcuni ulteriori vantaggi delle vibrazioni meccaniche:
- Ottimo rapporto di qualità del lavoro e dell’allenamento (grande reclutamento muscolare) in relazione al tempo dedicato all’allenamento stesso con vibrazioni.
- Ottima combinazione tra il danno strutturale subito (rottura dei sarcomeri che stimolano la messa in gioco delle cellule satellite) e l’aspetto metabolico (con gli effetti importanti sul sistema ormonale prima visti e citati).
- Ottima possibilità di variazione dei mezzi e dei metodi di allenamento.
La preparazione muscolare deve avere un’ottica di globalità anche nel body builder che ricerca la massa e l’ipertrofia muscolare; è per questo motivo che i sistemi di allenamento vanno integrati e combinati al fine di aumentare tutte le capacità fisiche. Quindi integrare il functional training (l’allenamento funzionale che è possibilissimo attuarlo con la pedana vibrante) ai classici esercizi tradizionali di muscolazione nel fitness e nel body building può rivelarsi facilmente un binomio molto potente ed efficace. Questo significa, nel caso del body building, che il soggetto avrà maggior capacità di esecuzione degli esercizi, il che comporterà un aumento dei carichi utilizzati, quindi un incremento dell’intensità degli allenamenti con aumentata crescita muscolare.
Di conseguenza non è da sottovalutare nella programmazione dell’allenamento finalizzato all’ipertrofia il fatto di inserire anche esercizi di forza funzionale con l’inserimento di esercizi destabilizzanti che facciano attivare fortemente i muscoli fissatori. Basti pensare l’enorme difficoltà che si ha quando si passa da un esercizio come il bench press con bilanciere su panca piana a quello delle distensioni sempre su panca piana ma con i manubri. Un soggetto che alla panca orizzontale riesce a sollevare 60 kg, compreso di bilanciere, per 10 ripetizioni, molto difficilmente riuscirà ad eseguire 10 ripetizioni nelle distensioni con i manubri da 30 kg; eppure stiamo parlando sempre di 60 kg in totale! Tutto sta nella stabilizzazione durante i movimenti. Si potrebbe integrare, in questo caso, un esercizio di forza funzionale con pedana vibrante al classico allenamento di panca e distensioni. In questo caso tornerebbero molto utili i "push-up" (piegamenti sulle braccia) in appoggio sulla pedana vibrante (meglio ancora destabilizzato con l’utilizzo degli skimmy) o le sue varianti in base al gradi di difficoltà e capacità del singolo individuo.
Questi movimenti, creano una condizione di destabilizzazione che obbligano i muscoli intrinseci della spalla a creare la condizione di equilibrio per l’esecuzione dell’esercizio; ciò determina un aumento di forza nei "fissatori" dell’articolazione che comporterà un aumento di forza quando si ritorna alle distensione con i manubri.
Infatti molti autori importanti trattando l’esercizio del bench press consigliano di allenare con criterio la cuffia dei rotatori della spalla, i quali, in qualità di fissatori e "protettori" dell’articolazione, aumenteranno la performance nella panca orizzontale.
L’ultimo mio consiglio che vi posso dare è quello di combinare gli allenamenti che abbiano come fine lo sviluppo della massa e dell’ipertrofia muscolare con esercizi per serie con la pedana vibrante per lo stesso distretto muscolare. Siccome, come appena visto, con l’utilizzo della pedana vibrante otteniamo una grossa stimolazione neuro-muscolare, degli importanti effetti sul sistema ormonale e un danno strutturale con la rottura dei sarcomeri… il mio consiglio è di abbinare una tecnica tradizionale di allenamento per l’ipertrofia che stimoli in maniera importante la produzione lattacida (cosa che non si ottiene con le vibrazioni meccaniche). Come è noto, il sistema bioenergetico glicolitico che produce acido lattico è strettamente legato alla crescita muscolare e quindi all’ipertrofia. L’acido lattico infatti è conosciuto soprattutto come causa della fatica, ma favorisce anche il rilascio di ormone della crescita (GH).
Mi raccomando sempre e comunque di rivolgersi a un allenatore specialista (un Personal Trainer professionista e specializzato in allenamento vibratorio che sia laureato in Scienze Motorie e abbia effettuato degli studi e corsi specifici e riconosciuti in questo campo) che sia in grado di elaborare il più opportuno programma d’allenamento specifico e personalizzato prima di iniziare le sedute di stimolo vibratorio.
Autore: Andrea Cristofori (bbTrainer)
Tutti i diritti sono riservati - All rights reserved
E' vietata la copia anche parziale senza il consenso scritto dell'autore
2008 - bodybuilding.it


contatto diretto








