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Fino a qualche anno fa tutte le ricerche erano attestate sul post workout, quindi su come migliorare l’anabolismo e fermare il catabolismo. L’attenzione al pre workout era principalmente concentrata sull’assunzione di carboidrati e magari di BCAA. Con l’evolversi dell’esperienza si è capito che il “prima” non ha una valenza solo prestazionale ma un significato fortemente metabolico e di ottimizzatore energetica e anabolica. |
Si è quindi assistito ad una evoluzione del pensiero che ha visto passare dal semplice concetto di “carico di carboidrati” ad una integrazione completa che possa pensare a tutte le esigenze che si vengono a creare con una attività intensa.
Dal punto di vista metabolico il pre workout è un momento importante, infatti è certamente utile potere iniziare una prestazione con il serbatoio “pieno” (glicogeno) ma occorre anche creare i presupposti affinché tutti i meccanismi fosfatici e proteici possano agire al meglio nel momento in cui “il gioco si fa duro”.
Questo senza dimenticare che con l’aumento dell’intensità si innesca potenzialmente un danno catabolico che porta ad una preferenza energetica derivata da strutture proteiche.
Il proteggere tali strutture può avvenire fornendo i giusti fosfati, gruppi metilici e aminoacidici.
La più facile eliminazione di tossine durante la prestazione e la massima irrorazione di sangue e nutrienti ai muscoli rende inoltre più funzionali i meccanismi energetico-plastici e consente di raggiungere performance di livello superiore.
La NET si è schierata subito al fianco di questo pensiero ed ha cercato di concepire un integratore che potesse racchiudere le più importanti novità della ricerca. Nasce così l’Atp Booster che come traspare dal nome si propone di dare una sferzata energetica ma il obbiettivo non si ferma certo a questo, infatti fra i suoi principi attivi è possibile individuare una serie di sinergie che proiettano questo integratore in un contesto che spazia dall’energetico al pro-metabolico.
Nei componenti spicca la TMG (trimetilglicina). Questa molecola è formata da gruppi metilici che fungono da ricostituente del patrimonio cellulare (che abbisogna di tali gruppi); infatti con la TMG avviene il cosiddetto processo di ri-metilazione che oltre a migliorare il metabolismo dell’ossigeno svolge anche una funzione di rinnovo cellulare (particolarmente importante quanto l’organismo è sotto stress).
I componenti della TMG ci sono la Betaina e la Glicina.
Anche questi 2 componenti hanno una funzione contraria alla omocisteina, un aminoacidi che nel corpo ha effetti favorenti l'ossidazione (pro-ossidanti) e ad azione negativa sull’apparato cardiovascolare. Viene inoltre favorita una potente azione disintossicante che vede la conversione della omocisteina in metionina e SAME (S-adenosilmetionina).
La TMG ed i suoi componenti favoriscono il metabolismo della creatina endogena e la glicina agisce a favore dell’attività del sistema nervoso (contrazione muscolare) attiva la formazione del glucagone (controllo della glicemia) ed entra nella formazione di molti aminoacidi essenziali e della emoglobina
Arginina Alfa Cheto Glutarata (AKG) per stimolare l'ossido nitrico
Ma NET, nel suo Atp Booster ha come elemento fondamentale anche l’AKG (Arginina Alfa cheto glutarata), quindi l’unione fra il sale alfa cheto glutarico e l’aminoacido Arginina. Questa unione esalta gli effetti antiastenico e metabolici dell’arginina svolgendo svariate funzioni. Fra le più importanti si evidenziano lo stimolo ormonale e lo stimolo endogeno di ON (ossido nitrico), una importantissima molecola che ha funzioni basilari sull’ossigenazione dei tessuti, sulla vasodilatazione e afflusso di nutrienti ai muscoli.
Anche in questo caso viene svolta una importante azione detossificante riguardo all’ammonio e una funzione pro-energetica e metabolica.
L’AKG favorisce infatti la perfetta idratazione cellulare ed una azione a favore del sistema immunitario, nella neurotrasmissione e nella regolazione dei processi infiammatori.
Certamente l’unione di un donatore di metile (TMG) e di un “ossigenatore-trasportatore” creano una sinergia perfetta al servizio della situazine che si crea prima e durante una prestazione.
Ma fra gli elementi di spicco dell’ATP booster troviamo anche una ulteriore molecole di grande pregio e non da tutti conosciuta. Si tratta della NAG (N-acetil-glutamina), quindi la forma acetilata della glutamina.
Questa forma rende la Glutamina più stabile e metabolicamente efficiente, infatti ha una maggiore biodisponibilità rendendo necessario un dosaggio minore.La glutamina svolge una serie di funzioni favorevoli la concentrazione, il rilascio ormonale, l’energia e l’anabolismo.
Nell’ATP booster il NAG si unisce alle azioni dell’ON favorendo una funzione pro sistema immunitario e di contrasto all’insorgere di infiammazioni. La glutamina è l’aminoacido più presente nel muscolo dopo i 3 BCAA e viene quindi “consumato” in grandi quantità durante una prestazione. La sua presenza è infatti fondamentale al momento dello sforzo per evitare catabolismo e carenze organiche generali di questo AA.
Queste particolari caratteristiche renderebbero già da sole l’Atp Booster un integratore unico ma queste peculiarità sono ancora più enfatizzate dalla tecnologia Microfast Technology™ che NET ha messo a punto e che applica sulla maggioranza della sua linea.
Questa tecnologia, che richiede l’uso di lavorazioni estremamente raffinate, ha lo scopo di aumentare la biodiosponibilità dei principi attivi, questo avviene anche con la creazione di microgranuli che ne facilitano l’assorbimento. Tutta la miscela è microincapsulata e contenuta in capsule triplo 0 che consentono un dosaggio ottimale del preparato ed una rapidissima dispersione gastrica con cessione veloce del contenuto.
L’ATP booster si vuole quindi proporre come supporto energetico ma anche come anticatabolico; un ponte che deve idealmente collegarsi con i prodotti che possono invece ottimizzare il Post workout. Comunque al di la di questa potenziale integrazione ottimale, l’ATP booster ha sue valenze sia usato in sinergia con altri integratori ma anche usato a se stante.
E’ infatti indubbio che per motivi legato a diete ridotte o periodi intensi o forte presenza di attività aerobiche e/o cataboliche, ci sia bisogno di uno stimolatore ergo-metabolico per affrontare con slancio il training.
Questo non toglie l’eventuale uso di carboidrati, sali minerali (ipotonici) e BCAA, ma vuole essere un modo diverso, e sofisticato. L’utilità dell’ATP booster è quindi trasversale a tutte le discipline, si rende infatti idoneo sia a prestazioni aerobiche che di tipo misto (quindi con punte lattacide) oppure puramente lattacide.
La sua assunzione 10/15 minuti prima della seduta fa in modo che i principi attivi vengano rilasciati e facilmente assimilati; questo garantisce al corpo l’efficacia e la copertura per tutta la durata dell’allenamento con una netta sensazione di energia e pienezza muscolare, la ricerca NET ha cercato di racchiudere nell’ATP booster un concentrato di esperienze mirate al muscolo e alla prestazione, questo al fine di ottenere un valido supporto che possa offrire,integrare e coprire carenze di importanti supporti nutritivi che, anche nel mondo degli integratori più avanzati, sono state per troppo tempo trascurate.
Dott. Marco Neri è preparatore atletico, consulente sportivo e collaboratore per il Centro Ricerche Net Integratori. Laureato in Scienze Alimentari, è docente in corsi di aggiornamento e formazione professionale. Socio fondatore AIF.
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