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Con le festività che si avvicinano fioccano le tentazioni e si rischia di ritrovarsi con qualche chiletto in più. Però è bello per un po’ stare in compagnia davanti ad una tavola imbandita, a gustare cibi che "fanno festa" di per se stessi! Come fare per non rimpiangere nei giorni successivi certe esagerazioni natalizie? |
Abbiamo davanti a noi ben 16 (sedici!!!) giorni di vacanza pieni zeppi di tentazioni: cominciamo col cercare di non tenere a portata di mano e di vista tutto ciò che di alimentare arriva in casa come omaggio o scorta ("occhio non vede, cuore non duole" e di conseguenza "bocca non mangia").
Tra Vigilia, Natale e S. Stefano ci troviamo per tre giorni di seguito a festeggiare a tavola.
Come possiamo regolarci?
Innanzitutto, per tradizione, alla Vigilia si mangia magro, cioè pesce, e questo aiuta. È infatti più facile gestire un menù leggero: un antipasto di mare (molluschi e crostacei lessati e conditi con olio, limone ed erbe aromatiche), un primo (pasta o riso) condito con pomodoro e frutti di mare, una pietanza a base di pesce al forno, arrosto o alla griglia (pesce di mare intero o a tranci, gamberoni, spiedini) con un bel contorno di verdure crude o grigliate, frutta anche in macedonia con poco zucchero (o addirittura senza) e infine un sorbetto al posto del dolce.
Il giorno di Natale invece ci concederemo una colazione leggera (te o caffè con pochi biscotti secchi) per mangiare di più a pranzo.
Questo può iniziare con un antipasto a base di verdure miste, cotte o crude, e sottaceti (meglio evitare i sott’olii!). Non si può rinunciare ai classici tortellini (o ad altri piatti elaborati della tradizione italiana, sia asciutti che in brodo), ma si può benissimo controllarne il quantitativo: solo un mestolo, perché sono di per sé un piatto unico (cioè sostituiscono da soli un primo ed una pietanza: se vogliamo mangiare qualcos’altro dopo senza sentirci in colpa dobbiamo evitare di esagerare); come pietanza l’ideale è una porzione non troppo grande di carne magra poco elaborata (arrosto, lesso, grigliata) oppure 1 fettina (se spessa) o 2 (se sottili) di zampone o cotechino con patate (lesse, al forno, in purè) o legumi - le patate o i legumi andranno mangiati al posto del pane; la verdura, cotta o cruda, ma poco condita è sempre ben gradita; per dolce una fettina sottile (o mezza fetta se spessa) di panettone o pandoro o certosino. Per concludere un brindisi con 1 calice di spumante, al posto del vino durante il pasto (anche l’alcool porta delle calorie, ben di più degli zuccheri).
Nel pomeriggio, se capiterà l’occasione di fare merenda, preferire della frutta fresca. Se non ci si vorrà sentire penalizzati nei confronti di parenti ed amici, si potrà sgranocchiare della frutta secca oleosa: una manciata ancora da sbucciare. Sarà opportuno evitare di prenderne per più di 2 - 3 volte nell’arco del periodo delle varie festività ed occorrerà che durante il giorno vengano un poco ridotti i condimenti grassi.
A cena ci accontenteremo di una bella insalatona o di verdure grigliate o lesse con frutta fresca e yogurt magro.
Per S. Stefano sarebbe opportuno cercare di non esagerare, se i due giorni precedenti sono stati "ricchi": anche qui colazione e cena leggere e pasto in compagnia più elaborato, senza esagerare con le porzioni (magari scegliendo un piatto unico, anche se elaborato, senza altre aggiunte che non siano le verdure e la frutta).
Capodanno e l’Epifania creano un po’ meno problemi: sono più lontani tra di loro e basta controllare le porzioni del pasto principale, alleggerendo gli altri. Anche la tradizionale uva di mezzanotte va bene: un chicco per ogni mese dell'anno più quello portafortuna che fa 13 è la dose giusta da affiancare ad una fetta sottile di pandoro o panettone sotto il vischio dopo un piatto contenuto di cotechino e lenticchie, anch’essi portafortuna e, soprattutto, già completi da soli dal punto di vista nutritivo. Una ciotola di verdure colorate completa il tutto con allegria.
Nei giorni intermedi sarà invece opportuno frazionare la pasta ed il secondo piatto tra pranzo e cena, abbondare con le verdure, moderare i condimenti (soprattutto evitare quelli cotti), tenere le porzioni ridotte rispetto al solito (togliere circa un quarto/un terzo del quantitativo abituale, in relazione a quanto ci si è abbuffati nei giorni precedenti), non fare il bis, evitare di bere bevande zuccherine (tipo te confezionato, bibite in lattina, succhi di frutta) o alcooliche, non consumare fuori pasto a base di dolci o merendine o cioccolato (preferire la frutta fresca o gli yogurt magri).
A questo punto BUONE FESTE e BUON APPETITO a tutti!
Autore: Vania Villa (bbTrainer)
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Nella foto: Tamilee Webb


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