Inviato:
Mar Lug 27, 2010 5:58 pm
Oggetto: Due dubbi su panca e squat!
ciao....siccome nn voglio avere infortuni mi volevo informare sull'esecuzione della panca piana... cioe voi a ogni ripetizione distendete completamente le braccia??? invece sullo squat distendete completamente le gambe???
Se hai dubbi sull'esecuzione di alcuni esercizi, puoi guardarteli su youtube (naturalmente guarda video fatti da gente decente)
Comunque si, l'estensione deve essere completa e la discesa lenta _________________ Non siamo dei, Anteo, siamo solo uomini forti.
Le vie del metabolismo sono infinite.....
Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. E' per questo che si chiama presente.
Se hai dubbi sull'esecuzione di alcuni esercizi, puoi guardarteli su youtube (naturalmente guarda video fatti da gente decente)
Comunque si, l'estensione deve essere completa e la discesa lenta
ah io pensavo di no...ad esempio nello squat per non gravare tutto nelle ginocchia nn distendo completamente ma lascio le gambe un po flesse
Buongiorno.
mi permetto di dissentire su alcune risposte date. Stiamo parlando di due esercizi diversi: il primo, la panca piana, non dovrebbe permettere un'estensione completa del braccio se eseguita correttamente, il secondo, lo squat, permette un'estensione completa ma, sotto alcuni aspetti, si potrebbe evitare.
La panca piana prevede che le scapole siano addotte per tutto il movimento, mantenendo tale posizione credo sia impossibile, mantenendo la presa corretta, riuscire a estendere completamente il braccio. La presa deve permettere di mantenere l'avambraccio perpendicolare al terreno per tutto il movimento.
Lo squat invece prevede come fine traiettoria l'avanzamento del bacino e, questo, risulta molto più facile estendendo completamente le gambe. Sottolineo però che è possibile avanzare col bacino (movimento che permette la massima contrazione del gluteo) anche mantenendo le gambe leggermente flesse se esse sono divaricate e se i piedi sono extraruotati (guarda caso questa è proprio la posizione per eseguire lo squat). Morale della favola è possibile anche per lo squat non raggiungere l'estensione completa ma il movimento diventa un po' più complesso, semmai fai delle prove con bilanciere scarico.
La panca piana prevede che le scapole siano addotte per tutto il movimento, mantenendo tale posizione credo sia impossibile, mantenendo la presa corretta, riuscire a estendere completamente il braccio. La presa deve permettere di mantenere l'avambraccio perpendicolare al terreno per tutto il movimento.
Questo è meccanicamente ovvio, è naturale che io intendessi per estensione completa quella meccanicamente eseguibile, non quella massima articolare (non puoi piegare il bilancere )
Dolin ha scritto:
Morale della favola è possibile anche per lo squat non raggiungere l'estensione completa ma il movimento diventa un po' più complesso, semmai fai delle prove con bilanciere scarico.
Si ma a che pro, anche volendo portare avanti il bacino, non completare l'estensione ? _________________ Non siamo dei, Anteo, siamo solo uomini forti.
Le vie del metabolismo sono infinite.....
Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. E' per questo che si chiama presente.
Registrato: Feb 13, 2008
Messaggi: 10051
Località: Milano
Inviato:
Gio Lug 29, 2010 1:59 pm
Oggetto:
Ciao
Mi sembra una domanda un po' riduttiva... sono 2 delle 3 alzate di potenza, quindi movimenti che hanno alle spalle un popò di roba circa la biomeccanica. Dire in 2 righe come fare "bene" la panca o lo squat mi pare un pochino fuoriluogo. Cmq, Dolin ti ha ricordato ciò che realmente è importante nella distensione su panca, ossia l'adduzione delle scapole. Ricordati che se utilizzi i vettori per mostrare le forze agenti durante l'esercizio il carico maggiore graverà sulle spalle: per evitare di procurati lesioni, adduci le scapole e adotta un "blocco respiratorio" (l'espansione della gabbia rappresenta un vincolo maggiore e consente un'adduzione più efficace). Tradotto: prendi un bel respiro e blocca le spalle. Le braccia si distendono da sè...
Nello squat invece partenza e arrivo sono a ginocchia "serrate", ossia con gambe completamente estese. Almeno, Alvise mi ha insegnato così. _________________ "...I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione..."
Muhammad Ali
Il discorso di serrare o meno le ginocchia credo sia molto vasto d'affrontare; volendo guardare esistono diverse scuole di pensiero che, molto grossolanamente, possiamo raggruppare in PL e BB.
I primi devono necessariamente serrare le ginocchia (a meno di essere veramente esperti) i secondi non necessitano di tale operazione.
È anche vero però che con grandi carichi l'atteggiamento del PL risulta più sicuro; preferisco non affrontare l'argomento in questo post perché, in generale, io preferisco adottare tecniche che prevedono un basso carico.
Per il discorso invece di non estendere completamente le gambe esprimo volentieri le mie motivazioni.
Se lo squat è ben eseguito (e il bilanciere è posizionato correttamente) tendere le gambe equivale a scaricare completamente la forza a terra liberando il quadricipite dal sul lavoro (a differenza del gluteo e del bicipite femorale che mantengono un ruolo posturale); tenendo conto di questo fattore possiamo considerare la massima estensione come un "riposo" per un muscolo fondamentale nell'esecuzione dello squat.
Se è vero che lo scopo del BB è quello di stressare i muscoli in tempi ragionevoli per questioni ormonali ed energetiche potremmo considerare controproducente l'estensione completa (questo vale solo esclusivamente per i multiarticolari che prevedono la sinergia di due distretti antagonisti).
Questo pensiero può essere condiviso o meno ma, meccanicamente parlando, quello che "si perde" con la mancata estensione completa (parliamo comunque di una mancanza minima) lo si guadagna in stress aggiuntivo nei confronti del quadricipite e questo di può tramutare in svariati altri elementi considerevoli quali:
1) Utilizzo di un peso inferiore (a beneficio dell'apparato scheletrico) a parità di stress muscolare
2) Maggior stress cardiovascolare
3) Aumento dell'intensità dell'allenamento, dalla quale potrebbe derivare:
3a) Riduzione tempo allenamento permettendo l'inserimento di piccoli esercizi di rifinitura prima della produzione di cortisolo.
Per concludere intendo sottolineare che le scuole di pensiero sono sicuramente diverse (e non voglio aprire un dibattito su questo) ma che, parlando dello squat, quello che in primo momento potrebbe sembrare penalizzante potrebbe rivelarsi utile sotto altri aspetti.
Mi scuso per le mancate spiegazioni precedenti ma volevo evitare un evidente OT (cosa che ho fatto ora).
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum