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Mer Ago 04, 2010 2:36 pm
Oggetto: L'allenamento della donna nel Bodybuilding
Ciao a tutti , sono nuovo. Leggendo il topic in rilievo (chiuso) in cui si sostiene che l'allenamento della donna deve essere uguale in tutto e per tutto a quello di un uomo, ci tenevo a precisare che non è assolutamente vero. No dico che debba essere totalmente diverso...andiamo per il simile, ma uguale proprio no per ovvi motivi.
Ciao, io sono istruttore e vorrei sapere quali sono, secondo te, gli "ovvi motivi" per i quali l'allenamento della donna differisce da quello dell'uomo.
Certo, di solito c'è la (ridicola) paura della cliente di diventare "troppo" muscolosa, e la convinzione di dover fare dalle 15 reps in su, su macchinari vari (es. leg curl, glute machine, lumbar machine...) quando basterebbe un bel multiarticolare (es. stacchi da terra o stacchi rumeni), e le fluttuazioni di forza/umore/performance su base mensile, ma una volta "liberata" la cliente da preconcetti ridicoli, non vedo perché non si possa impostare una bella scheda "seria", costruita sui tre BIG e qualche complementare utile (anziche il 3x20 all'ercolina per snellire il braccio, che si vede sempre nelle schede per donna ).
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Mar Ago 31, 2010 7:09 pm
Oggetto:
Ciao
Quoto Fabiop. Grossomodo le caratteristici fisiologiche sono le medesime, anzi, una donna parte da una condizione ormonale sfavorevole rispetto all'uomo, quindi l'intensità degli allenamenti dovrà necessariamente essere come minimo quella di un atleta maschio.
Atleti donne partecipano a gare di Sollevamento Pesi nelle specialità Olimpiche e di Potenza, quindi non vedo perchè dovrebbero allenarsi in modo dissimile per le finalità del Bodybuilding. Sarà la dieta semmai ad essere organizzata in modo differente, tenendo conto, ad esempio, della differente discribuzione del grasso corporeo e della "quantità". _________________ "...I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione..."
Muhammad Ali
Per esperienza, oggettivamente una differenza c'è, ed è la percentuale di forza della parte superiore del corpo: per arrivare a sollevare l'equivalente del proprio peso corporeo alla panca piana una donna ci mette (se ci vuole arrivare, e sono pochissme che lo vogliono ) molto di più di un uomo, mentre il progresso per la parte inferiore è molto più simile tra i due sessi.
Anche l'aspetto mentale è diverso: un uomo magari si "gasa" all'idea di un massimale o di una serie a cedimento più di una donna...quindi magari bisogna prevedere sempre un po' più di buffer...ma questo è un aspetto soggettivo.
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Mer Set 01, 2010 4:02 pm
Oggetto:
Io sto particolarmente attenta a limitare il sale in tutte le forme e non sto dicendo nulla di nuovo.
E mi concedo solo un pasto libero a settimana. Per una donna è più difficile smaltire i "bagordi" di un'intera giornata libera _________________ In ferro veritas
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Ven Set 17, 2010 2:54 pm
Oggetto: risposta
Concordo in parte. Cmq ecco una risposta generica che include anche quella a qualche altra domanda.
L'allenamento al femminile in genere è o può essere uguale a quello maschile?
A parte le note differenze che ci possono essere tra uomo e donna ,
bisogna ricordare anche che ce ne sono tante altre.
Ne elenco alcune tra le più importanti:
1. la prima grande differenza sta che la donna è stata concepita per procreare, cosa che l'uomo non potrà mai fare. ..(quindi a livello endocrino). Il differente assetto neuro-ormonale (livelli di testosterone molto più bassi, presenza di ormoni ovarici, il ciclo mestruale ecc..) porta il soggetto femminile meno portato allo sviluppo fisico rispetto ad un maschio(cosa abbastanza ovvia) ma anche ad una predisposizione maggiore all'aumento di grasso e ritenzione idrica localizzata (altra cosa ovvia ma spesso dimenticata). Da considerare anche il fatto che molte donne (non tutte..dipende dal bio-psicotipo-morfologico) dopo i 28-30 anni subiscono un "rilassamento" neuro-ormonale perchè la natura le predispone a sostenere il "peso" della gravidanza (massima prontezza al concepimento che in alcuni casi può avvenire anche a 20 anni).Questo nuovo assetto , la genetica, l'alimentazione ecc..portano alcune categorie di donne ad un ingrassamento dalla vita in giù in termini di grasso, ritenzione idrica e massa muscolare..Infatti si può notare come molte dopo la prima gravidanza subiscono un notevole cambiamento a livello fisico, altre invece no!.a tutto questo ci sono tante altre conseguenze specialmente considerando il ciclo mestruale 1 volta al mese.
2. La seconda grande differenza sta a livello psicologico...ossia l'approccio all'allenamento...ed i differenti obiettivi in genere...ma comuni in alcuni casi rispetto agli uomini.
3. la terza differenza sta a livello del SNC....a parte la diversa gestione , come diceva qualcuno, c'è anche il discorso "fase recupero sistemico più delicata".
4. obiettivi primari: mantenimento del seno(per qualcuno eviitare di diventare piatte)....miglioramento dei glutei(penso sia per tutte così) ...ecc..
senza continuare troppo l'elenco,..andiamo al dunque..ho accennato che in base al livello , la teoria di allenamento cambia.
A) caso delle atlete che praticano attività agonistica in genere (nel campo del bodybuiding: va fatto ciò che serve....in questo caso l'allenamento tra ragazzo e ragazza potrebbe essere molto simile(le differenze a livello ormonale sono le stesse in tutti i soggetti) ...od addirittura uguale(su questo argomento non insisto per vari motivi)...quindi lascio questo caso a parte!
B) Ambito amatoriale: insieme di ragazze che si iscrivono ogni anno in palestra. Facendo una selezione di tutte le ragazze che frequantano le palestre, in termini di struttura fisica, proporzioni ossee(a livello di polsi , caviglie , bacino, larghezza spalle ecc..)...se secondo me l'allenamento al maschile e femminile è uguale...la risposta è sicuramente no!
Ad esclusione della prima categoria di ragazze (atlete agoniste), come bisogna operare in tutti gli altri casi?
A mio parere, la prima cosa da fare è l'analisi della struttura ossea e della struttura generale.
primo caso: ragazza con ottime proporzioni fisiche che non presenta accumuli di grasso eccessivi o eccessiva ritenzione idrica localizzata.
Questo è il caso più facile. Regole generali: non far concludere mai una ragazza con un allenamento per le gambe; non far accumulare acido lattico localizzato; non far portare troppe serie al cedimento e non optare per sedute di allenamento troppo lunghe. A livello di sistema nervoso la ragazza è più delicata (maggior tempo per il recupero) ed i livelli di cortisolo si innalzano più facilmente. La ragazza inoltre è più portata a sviluppare le gambe (per il concetto esposto all'inizio) piuttosto che la parte superiore (eccezioni a parte). Detto questo, a mio modo di vedere, l'allenamento si può avvicinare molto a quello maschile...ma in ogni caso non è proprio uguale!
considerando che l'obiettivo generale di una ragazza è sempre quello di migliorare i glutei, eviterei di fare in molti casi esercizi come slanci, adduzioni ecc...perchè non mi pare che portino a risultati visibili. Molto meglio esercizi come affondo, squat, mezzi stacchi gt,ecc... ma anche leg press...tutti esercizi inseridi in "modo opportuno" nel programma di allenamento. Per esperienza ho visto notevoli miglioramenti per quanto riguarda gli inestetismi, facendo eseguire questi esercizi anche pesantemente.
secondo caso: ragazza magra nella parte superiore del corpo, anche come ossatura, e abbastanza abbondante nella parte inferiore; caviglie e ginocchia robuste, bacino largo, massa muscolare di base imponente nelle gambe con grasso e ritenzione idrica localizzata.Caso del classico BIOTIPO SDOPPIATO da tenere in particolare considerazione. A questa categoria appartengono le morfologie gynoidi (o a pera)...casi abbastanza frequenti nel meridione.
In casi particolari , alcune di queste ragazze aumentavano la massa nelle gambe con solo 2 mesi di passeggiata sul tapis roulant...grasso? ritenzione idrica? beh..ricordo che non riuscivo nemmeno a tirar loro un pizzicotto sulla coscia
In questi casi inserireste esercizi come squat, pressa ecc??
Parlare di un allenamento da prestazione è un conto. Parlare di allenamento per una qualunque ragazza che si iscrive in palestra non è la stessa cosa. Anche se esistono donne ( e non sono poche) che hanno risposto bene ad allenamenti molto simili o uguali a quelli maschili non si può generalizzare.
e comunque in ogni caso è un errore aprire un topic , dare una opinione , anche se una mega cavolata... e poi chiudere perchè si è moderatori e non dare la possibilità di replicare. Non sempre si ha ragione...e specialmente in questo ambiente la certezza matematica non esiste.
allenamento.
quando dico che l'allenamento differenzia per i motivi indicati...non dico che non bisogna fare stacchi , squat,ecc... perchè è il pane anche per la donna.
In termini di allenamento occorre variare alcune esecuzioni (ad esempio uno squat molto profondo può incidere peggio rispetto ad un uomo sulle ginocchia per la maggiore rotazione della tibia in accosciata). Le ripetizioni non devono essere troppo basse in genere a causa della differenza a livello del SNC. Inoltre le curve fisiologiche della colonna non sono identiche. La lordosi è più accentuata e si tende a stare in chiusura con le spalle anche per il seno ecc.. Limitare quindi in lavoro di spinta ed in genere il lavoro di spinta verticale (military press, push press ecc..) Già solo queste 4 righe fanno capire come ci si dovrebbe muovere.
Per l'alimentazione la differenza sta principalmente nei gusti, nella minor propensione a fare "sacrifici alimentari", nel fatto che occorre stare molto attenti alla ritenzione idrica e che il fegato della donna è in genere più delicato rispetto all'uomo.
Registrato: Jun 25, 2009
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Ven Set 17, 2010 3:07 pm
Oggetto:
i topic in rilievo mi sembra più che logico che siano chiusi!
se uno vuole discutere apre un topic e si discute sui suoi quesiti.
di sicuro non si andrà MAI a creare caos nei topic "importanti" delle varie sezioni. _________________
Quando si ha a che fare con un ragazzo che si deve allenare ci troviamo in genere dinnanzi a 3 casi:
- tutto grasso
- magro con la pancetta
- magro.
Per una donna le cose sono in genere più complesse:
- tutta grassa con molta ritenzione idrica, cellulite ecc..
- magra sopra e grassa sotto
- magra sotto e grassa sopra
- tutta magra.
- magra con accumuli localizzati.
A priori non si può dire alleniamo entrambi allo stesso modo.
Non dimentichiamoci poi che la donna deve mantenere il seno.
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