ma perchè un sedentario che fa una blanda attività fisica deve seguire una lieve ipercalorica, se poi non vuole mettere grasso?
perché magari vuole aumentare un po' di peso. io, ad esempio, sto salendo piano piano di peso pur non facendo nulla di che causa infortuni vari, e cerco di mettere meno grasso possibile.
inoltre, la mia era una questione teorica, non pratica. a livello teorico, insomma, può funzionare così. che poi uno lo voglia o meno fare, è un altro discorso!
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Mer Gen 25, 2012 5:25 pm
Oggetto:
fare un'attività cardio o aerobico a media bassa intensità significa attingere l'energia dai grassi ecc ecc .. fare un'attività ad alta intensità invece subentrano i cho ... ok ci siamo tutti giusto ? ma io vi pongoi una domanda su cui riflettere...:
siete davvero convinti che fare aerobica significa bruciare i grassi delle riserve di adipe?????????????? _________________ DexMorgan ha scritto:
Perché cresco più sulla schiena che sul petto?
@ziosam risponde:
Perchè ti sdrai al contrario sulla panca!
Cool
dipende dalla durata dell'attività, dall'intesità dell'attività, dal regime alimentare, e quindi dai pasti precedenti all'attività. Effettivamente una attività aerobica blanda attinge inizialmente e prioritariamente i substrati dagli FFA plasmatici ancora prima dei trigliceridi depositati nel tessuto adiposo.
Citazione:
un sedentario che fa blanda attività fisica e segue una dieta lievemente ipercalorica,
a parità di kcal, si troverà meglio con una dieta sbilanciata più sui grassi che non sui cho, perché metterà meno grasso. ripeto, a parità di kcal.
a parità calorica, e a parità in grammi, i grassi hanno proprietà sicuramente meno ingrassanti rispetto ai carboidrati, questo perchè i carboidrati sono i maggiori stimolatori dell'insulina, che è l'ormone che causa l'ingrassamento, mentre i grassi hanno ridottissime proprietà di stimolo sull'ormone. Il discorso comunque cambia se i grassi me li vai a combinare con i carbo (come succede disolito per altro). Ma poi dire grassi è anche troppo vago, dipende molto da che tipo di lipidi si tratta. Dipende anche come viene impostata una dieta sbilanciata sui grassi e come viene combinato il loro consumo con gli altri macronutrienti. L'errore però è pensare che la privazione di parte dei carbo riesca ad essere compensata con una quota lipidica complementare in termini calorici. Come a voler dire che le calorie sono tutte uguali e sostituire una fonte calorica con l'altra risulti come una compensazione energetica. Non è così, ma il discorso si fa complesso. Sicuramente ridurre la quota glucidica porta ad una perdita di peso in termini di massa grassa, perchè rappresenta un fattore altamente determinante sulla secrezione di insulina, che a sua volta è determinante sullo stoccaggio di trigliceridi nel tessuto adiposo.
dipende dalla durata dell'attività, dall'intesità dell'attività, dal regime alimentare, e quindi dai pasti precedenti all'attività. Effettivamente una attività aerobica blanda attinge inizialmente e prioritariamente i substrati dagli FFA plasmatici ancora prima dei trigliceridi depositati nel tessuto adiposo.
Citazione:
un sedentario che fa blanda attività fisica e segue una dieta lievemente ipercalorica,
a parità di kcal, si troverà meglio con una dieta sbilanciata più sui grassi che non sui cho, perché metterà meno grasso. ripeto, a parità di kcal.
a parità calorica, e a parità in grammi, i grassi hanno proprietà sicuramente meno ingrassanti rispetto ai carboidrati, questo perchè i carboidrati sono i maggiori stimolatori dell'insulina, che è l'ormone che causa l'ingrassamento, mentre i grassi hanno ridottissime proprietà di stimolo sull'ormone. Il discorso comunque cambia se i grassi me li vai a combinare con i carbo (come succede disolito per altro). Ma poi dire grassi è anche troppo vago, dipende molto da che tipo di lipidi si tratta. Dipende anche come viene impostata una dieta sbilanciata sui grassi e come viene combinato il loro consumo con gli altri macronutrienti. L'errore però è pensare che la privazione di parte dei carbo riesca ad essere compensata con una quota lipidica complementare in termini calorici. Come a voler dire che le calorie sono tutte uguali e sostituire una fonte calorica con l'altra risulti come una compensazione energetica. Non è così, ma il discorso si fa complesso. Sicuramente ridurre la quota glucidica porta ad una perdita di peso in termini di massa grassa, perchè rappresenta un fattore altamente determinante sulla secrezione di insulina, che a sua volta è determinante sullo stoccaggio di trigliceridi nel tessuto adiposo.
pefetto, mi sembra chiaro.
che poi il burro non possa essere considerato alla pari dell'EVO direi che è ovvio, così come ritengo che a prescindere privarsi di un qualsiasi macronutriente sia un grosso errore.
Diciamo che se si va a stimolare la crescita muscolare i cho sono più importanti, lo sono meno se si punta a mantenere un determinato peso.
mi interessa invece il discorso di come combinare i grassi con gli altri macro.
se li unisco ai cho rischio di stoccare grasso, se mangio cho senza grassi ho un maggiore picco insulinico e rischio di stoccare grasso lo stesso. sono un po' confusa.
mi interessa invece il discorso di come combinare i grassi con gli altri macro.
se li unisco ai cho rischio di stoccare grasso, se mangio cho senza grassi ho un maggiore picco insulinico e rischio di stoccare grasso lo stesso. sono un po' confusa.
effettivamente si fa spesso un po di confusione a riguardo. Prima di tutto il picco insulinico è una questione relativa, nel senso che esso è determinato da tanti fattori, ma quello che solitamente viene valutato è prevalentemente il carico glicemico (non l'indice), semplicemente perchè come dicevo prima, i carbo hanno le maggiori proprietà di stimolo insulinico. Ciò però non significa che anche gli altri macro esercitino uno stimolo, seppur minore. Quindi la mescolanza dei macro ha un effetto cumulativo sulla secrezione di insulina.
La questione dei carbo senza grassi per ridurre il picco insulinico è stata sopravvalutata, perchè gli stessi "esperti" che consigliano di mescolare i macro con il presunto beneficio di ridurre il picco non considerano appunto l'effetto insulinogenico dei protidi e lipidi. Cioè loro credono semplicemente che mescolare i macro significhi un'assimilazione graduale dei glucidi e quindi una conseguente secrezione più dilungata nel tempo. Cioè probabilmente vero, ma il fatto che venga dilungata, non significa che venga ridotta, anzi viene proporzionalmente incrementata. Una cosa infatti è la velocità con cui l'insulina interviene, un'altra è la quantità di insulina prodotta complessivamente. Sono due fattori che spesso vengono confusi e usati interscambabilmente, ma uno non preclude l'altro.
Per prevenire un picco insulinico eccessivo basta controllare il carico glicemico ed evitare di mescolarlo con grandi quantità (relative) degli altri macro. Ovviamente nessuno si farà problemi a mettere un po' d'olio sulla pasta, ma è semplicemente per dire che quando vengono consumate quantità di carbo un po' più importanti, è bene controllare l'accostamento degli altri macro.
E' bene inoltre precisare che in seguito all'ingestione di CHO, lo stoccaggio di adipe avviene comunque. E' piuttosto utile valutare il carico glicemico per poter avere un'idea su cosa significa controllo dell'insulina (in mera relazione ai carbo).
mi interessa invece il discorso di come combinare i grassi con gli altri macro.
se li unisco ai cho rischio di stoccare grasso, se mangio cho senza grassi ho un maggiore picco insulinico e rischio di stoccare grasso lo stesso. sono un po' confusa.
effettivamente si fa spesso un po di confusione a riguardo. Prima di tutto il picco insulinico è una questione relativa, nel senso che esso è determinato da tanti fattori, ma quello che solitamente viene valutato è prevalentemente il carico glicemico (non l'indice), semplicemente perchè come dicevo prima, i carbo hanno le maggiori proprietà di stimolo insulinico. Ciò però non significa che anche gli altri macro esercitino uno stimolo, seppur minore. Quindi la mescolanza dei macro ha un effetto cumulativo sulla secrezione di insulina.
La questione dei carbo senza grassi per ridurre il picco insulinico è stata sopravvalutata, perchè gli stessi "esperti" che consigliano di mescolare i macro con il presunto beneficio di ridurre il picco non considerano appunto l'effetto insulinogenico dei protidi e lipidi. Cioè loro credono semplicemente che mescolare i macro significhi un'assimilazione graduale dei glucidi e quindi una conseguente secrezione più dilungata nel tempo. Cioè probabilmente vero, ma il fatto che venga dilungata, non significa che venga ridotta, anzi viene proporzionalmente incrementata. Una cosa infatti è la velocità con cui l'insulina interviene, un'altra è la quantità di insulina prodotta complessivamente. Sono due fattori che spesso vengono confusi e usati interscambabilmente, ma uno non preclude l'altro.
Per prevenire un picco insulinico eccessivo basta controllare il carico glicemico ed evitare di mescolarlo con grandi quantità (relative) degli altri macro. Ovviamente nessuno si farà problemi a mettere un po' d'olio sulla pasta, ma è semplicemente per dire che quando vengono consumate quantità di carbo un po' più importanti, è bene controllare l'accostamento degli altri macro.
E' bene inoltre precisare che in seguito all'ingestione di CHO, lo stoccaggio di adipe avviene comunque. E' piuttosto utile valutare il carico glicemico per poter avere un'idea su cosa significa controllo dell'insulina (in mera relazione ai carbo).
ho capito.
in altre parole, la dieta dissociata che è sempre stata demonizzata da tutti, da questo punto di vista invece è migliore (io ne seguo una sorta, secondo uno schema giornaliero composto così: colazione pro-grassi o cho-pro, spuntino cho-grassi, pranzo cho-grassi, spuntino pro-grassi, cena pro-grassi).
Tornando in topic: è possibile dire che si prospetta una blanda attività fisica (mettiamo una quarantina di minuti di corsa leggera) non finalizzata alla perdita di peso o al bruciare grasso, ma per il semplice piacere di muoversi un po', i pasti precedenti ad essa potranno essere composti da grassi più che da cho (senza eliminarli! ovvio) e questo sarà l'approccio più proficuo?
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